domenica 12 settembre 2010

Dubbi sul bando di gara

Ostra. Perplessità in merito al bando di gara per la casa di riposo. Indetto per l’affidamento, la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di ampliamento per la residenza protetta di via don Morganti, il bando ha suscitato dubbi da parte degli operatori edili. A parlarne è Riccardo Paradisi, imprenditore nel settore edile, amministratore del gruppo Paradisi, una delle realtà più rilevanti del territorio nell’ambito delle costruzioni.
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4 commenti:

  1. In linea di principio io sono per far lavorare il più possibile le imprese locali: offrono quasi sempre miglioro garanzie, lavorano meglio, si conoscono e danno lavoro qui da noi.

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  2. Con tutta sincerità, l'articolo mi lascia assai perplesso.
    Dopo un apertura che lascia presagire chissà quale clamorosa questione (perplessità ... dubbi sul bando ... gestito in modo a dir poco singolare ...), viene fuori che il problema è che il bando non è uscito sul web ma "solo" sulla stampa locale e all'Albo Pretorio del Comune di Ostra, e che per presentare il bando c'erano "solo" 40 giorni (dei quali 21 di ferie ...).
    Ora, se l'articolo fosse stato scritto da
    un'impresa con sede fuori del territorio (fuori provincia, fuori regione), l'avrei anche capito, ma scritto da uno che vive e lavora ad Ostra tutti i giorni (almeno così mi sembra), mi pare assai incomprensibile. Da quanto mi dicono, ben prima che il bando fosse pubblicato sulla stampa e all'albo del comune, le linee guida dell'appalto erano state presentate addirittura in consiglio comunale (e da li, presumo, in piazza e nei bar il giorno dopo).
    Per quanto riguarda la tempistica, pur non avendo dimestichezza con i bandi di gara nell'edilizia, negli ultimi anni mi è capitato di seguire due o tre bandi della regione marche per finanziamenti, contributi ecc. ecc. e vi garantisco che i tempi dalla pubblicazione della legge alla scadenza del bando erano assai più ridotti (ogni volta con mio grande disappunto, questo è vero).
    Quindi, o Paradisi voleva dire (o insinuare) qualcos'altro che non ha detto, e se così fosse doveva dirlo chiaramente o tacere, oppure non capisco proprio il motivo di un articolo del genere su di un quotidiano locale.
    Sembra quasi che voglia dire "perchè non avete fatto in modo che potessero partecipare le imprese di tutta Italia?" Il che, detto da un imprenditore locale, suonerebbe alquanto strano.

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  3. Allestire il progetto esecutivo richiede tempo, ben superiore ai 40 giorni imposti dal bando. questo conto voi l'avevate fatto?
    tra l'altro gli uffici in ferie non producono progetti per una ventina di giorni. chi è quel mago che riesce a redigere un progetto esecutivo in 20 giorni?

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  4. Concordo in pieno con i primi due commenti. L'intervento di Paradisi mi sembra illogico, sibillino ed inopportuno.
    O ci sono state delle irregolarità, e allora dica a chiare lettere quali sono state e chi le ha commesse, oppure farebbe molto meglio ad evitare commenti del genere. Se i 40 giorni sono pochi per lui, sono pochi anche per tutte le altre imprese, e poi anche a me risulta che di questo appalto se ne parli da mesi. Gli unici che potrebbero lamentarsi della scarsa pubblicità del bando sono le imprese con sede fuori zona (e non intendo solo fuori Ostra, perché le notizie del bando e la pubblicità sulla stampa locale arrivano ben oltre i confini comunali), ma a tal proposito vorrei ricordare le brutte esperienze che abbiamo avuto ad Ostra con gli appalti vinti da imprese di fuori (il primo appalto della Scuola Crocioni ne è un esempio lampante, ma ce ne sono stati altri).
    In sintesi, mi sembra solo una "mezza frase" buttata lì per alzare gratuitamente polvere e dubbi, e che probabilmente non sortirà altro effetto che creare confusione e alimentare congetture, gettando ombre sull'intero consiglio di amministrazione della casa di riposo che, tra l'altro, è formato da persone nominate per lo più dalla maggioranza ma anche dalla minoranza e che alla fine, probabilmente, non se lo meriterebbero.

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