La nuova unione dei comuni
della vallata ha scelto il nome e il logo. Si chiamerà “Le terre della
Marca Senone” e comprenderà ufficialmente i comuni di Arcevia, Barbara,
Ostra, Ostra Vetere, Senigallia, Serra de' Conti, Trecastelli.
Il percorso
di avvio della nuova unione, avviato dal Co.ge.sco. ha preso forma. I
sette comuni che hanno sottoscritto l'accordo stanno stringendo i tempi
per rendere operativo il nuovo sodalizio. ....(leggi tutto)
In seguito ad una recente interrogazione parlamentare e alle
conseguenti notizie apparse sulla stampa nazionale che hanno evidenziato
possibili errori da parte dei Comuni nel conteggio della tassa sui
rifiuti, si precisa che il Comune di Ostra ha sempre calcolato
correttamente il tributo dovuto dai propri contribuenti. La
cosiddetta “parte variabile” della tassa è stata infatti applicata, sin
dall’istituzione della Tares nell’anno 2013, una sola volta per ogni
utenza domestica, senza duplicazioni se vi sono pertinenze delle
abitazioni (autorimesse, cantine o soffitte). Per verificare la
correttezza del calcolo è sufficiente visualizzare il dettaglio degli
avvisi pagamento inviati dall’Ufficio Tributi, dove la parte variabile
della tariffa viene addebitata solo sulle abitazioni e non sulle
autorimesse, conformemente alle indicazioni contenute nella risposta
alla suddetta interrogazione parlamentare.
Sollecitati dalle tantissime
lamentele pervenuteci e partendo dall'assunto che la raccolta degli
escrementi dei cani dovrebbe essere un gesto dettato anzitutto
dall’educazione e dal buon senso dei padroni degli animali, è purtroppo
una costante ormai appurare che esistono ancora molti proprietari che ad
Ostra si disinteressano totalmente del decoro e dell’igiene delle aree
urbane e suburbane, persistendo nella deprecabile abitudine di non
raccogliere gli escrementi del proprio amico a quattro zampe. ....(leggi tutto)
Oggetto: LAVORIDIMANUTENZIONESTRAORDINARIADEL CAMPO SPORTIVO DI
PIANELLO: APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINAREDEFINITIVO E AUTORIZZAZIONE ALLA PRESENTAZIONEDELLADOMANDADI CONTRIBUITO REGIONALE
DICUI ALLA D.G.R.
N. 931 DEL 07/08/2017
L’intervento dovrà prevedere il rifacimento
dell’impianto di drenaggio e la piantumazione del manto erboso danneggiati dal
fango depositato a seguito dell’alluvione del maggio 2014 che ha provocato l’intasamento
delle linee fognarie e di conseguenza i relativi drenaggi.
TOTALE COSTI € 69.000
€. 25.450,825 contributo regionale
€. 36.649,180 a carico del Comune di Ostra
€. 6.900,000 cofinanziamento da parte della SS. Ostra Calcio
Il problema dei piccioni e dei loro escrementi che sporcano vicoli e centro storico non é attinente solo al decoro urbano, quando giustamente i cittadini reclamano un ambiente pulito e curato che possa evitare anche rischi di rovinose cadute a causa del guano.
E' pure un problema sanitario: gli escrementi dei piccioni posso contenere il tallio, una sostanza le cui esalazioni prolungate possono provocare problemi all'uomo.
UDINE - È morta la notte scorsa una donna di 62 anni di Nova
Milanese (Monza), Patrizia Del Zotto, da giovedì scorso in coma nel
reparto di rianimazione dell'ospedale di Desio (Monza) per avvelenamento da tallio.
La donna si era presentata in pronto soccorso con la sorella, 58 anni, anche lei con analoghi ma meno gravi sintomi da avvelenamento da metallo pesante. Le sue condizioni erano peggiorate a poche ore dal ricovero e la 62enne era entrata in coma.
Secondo quanto ricostruito dagli accertamenti medici e dalle indagini
dei carabinieri di Desio, la vittima e altri famigliari sarebbero stati a
lungo esposti a esalazioni di escrementi di piccioni .... (leggi tutto)
A Ostra in quest’ultimo periodo sono ritornate attuali le
antiche vicende storiche del 1944 legate alle uccisioni nazifasciste dei
tre partigiani Brutti Pietro, Maggini Alessandro e Galassi Amedeo del 6
febbraio e a quelle delle cinque presunte spie fasciste Don Nazzareno Pettinelli, Cristanziano Nardi, Armenio Monti, Ligurgo Allegrezza e Fausta Marcellini dell’11 luglio. Quest’anno, a rendere più visibile la commemorazione delle morti fasciste, ci ha pensato “Sinistra Italiana” che
ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno ed ha invitato
lo stesso a intervenire al riguardo per evitare che anche in futuro
possano ancora essere riproposti dal parroco, familiari, sindaco (in veste del tutto privata) e da quanti altri ricordano con la preghiera le uccisioni dei cinque fascisti. ....(leggi tutto)
Ho
avuto occasione in questi giorni di parlare con più persone ad Ostra
alle quali non ho potuto non chiedere, tra l'altro, aggiornamenti circa
la situazione "viaria" in paese. Ho avuto questo unanime riscontro:
- niente è cambiato; il sindaco insiste sulle sue decisioni
- il paese "è morto"
- i commercianti sono alla disperazione
- non si vede nessuno in giro
- sindaco e giunta sono arroccati e non c'è alcun colloquio o confronto con la cittadinanza
Riporto senza alcun giudizio da parte mia in quanto non posso verificare di persona e, come dicevano i latini, "RELATA REFERO".
Una
piccola osservazione però la faccio, una osservazione di semplice buon
senso. Ma se tutti, almeno quelli con cui ho parlato al telefono io, ma
proprio tutti, esprimono il medesimo giudizio, una presa d'atto con
conseguenti riflessioni non deporrebbe a migliorare il giudizio
sull'amministrazione che, allo stato, è del tutto negativo? Questo
dovrebbe chiedersi una amministrazione intelligente e in grado di
svolgere il suo ruolo istituzionale. O no?
Eletto il nuovo presidente di OstraEventi, la più
importante rete di associazioni ostrensi, organizzatrice di una tra le
principali feste d’autunno della nostra regione: La Notte degli
Sprevengoli. A ricoprire la carica, per voto unanime dell’assemblea dei
soci, sarà Enrico Sabbatini Pistelli. Trentacinque anni, di Ostra,
ricoprirà il ruolo di presidente per i prossimi tre anni. ....(leggi tutto)
Purtroppo, nonostante il passare degli anni e molti fatti storici venuti
alla luce tra cui alcuni spiacevoli, la Resistenza e il Movimento
Partigiano per “salvare” il proprio onore, continuano a coprire anche
quegli episodi, che non hanno nulla a che fare con la Resistenza stessa,
perché non eroici, non umani e non finalizzati alla liberazione dai
Nazi-Fascisti. Tra questi occorre annoverare quanto avvenuto ad Ostra nel lontano
1944, quando i Partigiani fucilarono Don Nazzareno PETTINELLI. Per
coprire tutto e credendo così di salvare l’onore della Resistenza, si
continua a giustificare quella fucilazione, lanciando numerose e false
accuse contro l’esemplare sacerdote. Noi a favore di Don Nazzareno
PETTINELLI potremmo rispondere con mille parole e testimonianze, ma
preferiamo esporre due semplici fatti. ....(leggi tutto)
Sinistra Italiana ha presentato un’interrogazione parlamentare sulla questione della commemorazione di cinque spie nazifasciste, vittime di una rappresaglia dei partigiani nel 1944.
“Il Comune di Ostra è turbato dal tentativo di equiparare i martiri
della Resistenza a cinque fascisti, in un'improbabile quanto
inaccettabile tentativo di riconciliazione postuma”, si legge
sull’Interrogazione del deputato Giovanni Paglia, finita in Parlamento.
A provocare le polemiche in particolare la partecipazione, in forma
privata, del sindaco di Ostra, Andrea Storoni, e del parroco del paese
don Umberto Gasperini il 9 luglio scorso alla “Preghiera nel 73esimo
anniversario dell’uccisione del Priore don Nazzareno Pettinelli e di
coloro che furono vittime della rappresaglia avvenuta l’11 luglio 1944
in cui vennero uccisi cinque fascisti". La presenza del sindaco,
iscritto al Partito democratico, aveva dato vita a polemiche all'interno
del partito, ma anche dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. ....(leggi tutto)
È di venerdì 25 agosto la notizia che un’anziana signora, nei pressi del
forno Fòri de Porta, è inciampata nella buca lasciata da un sampietrino
mancante e sia caduta rovinosamente a terra, battendo il volto in modo
piuttosto violento tanto che si è reso necessario il trasporto al pronto
soccorso dell'ospedale civile. Risultato? La signora, sotto
shock per il trauma subìto, dovrà essere sottoposta ad ulteriori
controlli specialistici, mentre la buca è stata “prontamente” rattoppata
dagli operai comunali con del materiale bituminoso.....(leggi tutto)
C'è finalmente una data certa.
La chiusura delle indagini, per accertare le responsabilitù
dell'alluvione del 3 maggio 2014 che provocò tre morti, è fissata per il
28 febbraio 2018. Quattro anni per arrivare ad un primo punto fermo.
Conoscere i nomi degli eventuali rinviati a giudizio e di chi invece
sarà prosciolto da ogni accusa.
Il giudice per le indagini prelimiari Antonella Marrone ha accolto
la richiesta di proroga delle indagini, avanzate dalla Procura di
Ancona, inizialmente fissato per il 30 luglio scorso. La notizia dello
slittatamento della chiusura delle indagini è servita anche a far
trapelare i nomi di quelli che sarebbero gli undici nomi su cui la
Procura sta indagando: si tratta del sindaco Maurizio Mangialardi e
dell'ex primo cittadino Luana Angeloni. Insieme a loro ci sarebbero
anche tecnici e funzionari, sia del comune, che della provincia che
della regione. Gli altri nove nomi sono quelli di Flavio Brunaccioni,
capo della Polizia Municipale, Gianni Roccato, Dirigente comunale,
Massimo Sbriscia, Fabio Gagliardini, Mario Smargiasso, Marcello
Principi, Alessandro Mancinelli, Libero Principi, e Roberto Renzi. Ad
aggi però a nessuno di loro è stato notificato l'avviso di garanzia.
Diversi e pesanti i capi d'accusa in ballo, dall'omicidio colposo al
disastro colposo all'abuso di atti d'ufficio.
Dopo il 28 febbraio si conosceranno le sorti giudiziarie di una vicenda
iniziata con la traciga esondanzione del Misa, provocata dalla rottura
di un argine, che provocò una morte diretta, quella dell'ottentenne Aldo
Cicetti, e due indirette, due anziane morte in ospedale. Con
l'eventuale apertura di un processo i parenti delle vittime ma anche chi
ha subito danni personali e diretti potrà decidere di percorrere la
strada della richiesta del risarcimento danni.
Le attività investigative della Procura si concentrano non solo sullo
stato di manutenzione del fiume Misa, ma anche sul piano del soccorso, e
il piano delle zone a rischio esondazione, ridimensionato nel 2004. Nel
mirino della Procura ci sarebbe anche il Percorri Misa, realizzato con
finanziamenti pubblici.
Undici indagati a vario titolo per reati che vanno dal disastro colposo
all'omidicio colposo. I fatti sono quelli legati alla tragica alluvione
del 3 maggio 2014, dove persero la vita tre persone. Undici nomi di
funzionari, vertici della pubblica amministrazione e anche della
Protezione Civile.
Gli indagati non sono stati raggiunti da avvisi di garanzia e dunque
i nomi devono restare "protetti" fino a chiusura delle indagini. L'Ansa
però si porta avanti e "spara" i nomi del sindaco Maurizio Mangialardi e
dell'ex Luana Angeloni. I due amministratori però, alla data el 23
agosto, non sono stati raggiunti da alcun avviso di garnzia. Gli altri
nove nomi su cui la magistratura sta indagando sono quelli di Flavio
Brunaccioni, capo della Polizia Municipale, Gianni Roccato, Dirigente
comunale, Massimo Sbriscia, Fabio Gagliardini, Mario Smargiasso,
Marcello Principi, Alessandro Mancinelli, Libero Principi, e Roberto
Renzi. I riflettori si sono alzati nuovamente sugli sviluppi delle
conseguenze della tragica alluvione del 2014 perchè il giudice per le
indagini prelimiari Antonella Marrone ha accolto la richiesta di proroga
delle indagini avanzate dalla Procura di Ancona alla fine del mese
scorso.
Il nuovo termine, per la chiusura delle indagini, è stato così prorogato
al 28 febbraio 2018. Solo allora si sapranno con certezza i nomi degli
eventurali rinviati a giudizio e di chi invece è stato prosciolto da
ogni accusa. Accuse pesanti, per altro, che vanno dal disastro colposo
all'omidicio colposo fino all'abuso di ufficio. Nel mirino della procura
c'è infatti anche la realizzazione del Percorri Misa e l'impiego di
fondi pubblici per il suo utilizzo. Sotto la lente di ingrandimento
anche la gestione del piano di emergenza per le alluvioni,
ridimensionato nel 2004.
Riteniamo utile, per capire meglio ed avere un quadro completo della videnda, riportare la replica del parroco Mons. Umberto Gasparini in
risposta ai recenti articoli giornastici che hanno scatenato la polemica
intorno all'uccisione di don Nazzareno Pettinelli e delle altre vittime l'11/07/1944.
Visti anche gli ultimi articoli e le polemiche sulle vicende legate all'eccidio di don Pettinelli e le altre vittime dell' 11 luglio 1944, riteniamo utile riportare alcuni documenti storici e testimonianze che ricostruiscono le vicende di quel periodo.
La contesa sulla commemorazioni dei morti fascisti e partigiani durante i
giorni tristi della guerra civile che coinvolse l'Italia nel 1944 torna
ad infiammare gli animi ostrensi.
La questione era balzata agli onori delle cronache già nel 2014 in occasione del "cippo della discordia", il famoso cippo
(poi bloccato) per cui un privato cittadino (un sacedorte) aveva
chiesto l'autorizzazione per apporlo in memoria di cinque cittadini
ostrensi fucilati dai partigiani. Subito si era scatenata la bagarre
politica e ideologica e alla fina la richiesta fu ritirata.
Ora la storia si ripete ma stavolta per via della partecipazione, in
forma privata, da parte del sindaco di Ostra Andrea Storoni, il 9 luglio
scorso alla “Preghiera nel 73esimo anniversario dell’uccisione del
Priore don Nazzareno Pettinelli e di coloro che furono vittime della
rappresaglia avvenuta l’11 luglio 1944 in cui vennero uccisi cinque
fascisti". La presenza del sindaco, iscritto al Pd, avrebbe creato
scompiglio anche all'interno del partito tanto il che primo cittadino
ora interviene per chiarire la questione. ....(leggi tutto)
Nel condannare la propaganda fascista il Partito Democratico predica
sul piano nazionale la più assoluta intransigenza, su quello locale
pratica alle volte un ambiguo lassismo. È il caso di Ostra, piccolo
paese di settemila anime in provincia di Ancona, dove le famiglie di tre
martiri partigiani, fucilati dalle SS tedesche durante il periodo della
Resistenza, vedono la memoria dei propri cari calpestata ogni anno l'11
luglio.
Una ferita che si è aperta 73 anni fa e che ancora non si è
rimarginata perché il potere "temporale", il sindaco, e quello
"spirituale", il parroco, contribuiscono in una singolare affinità
d'intenti a gettarvi sopra altro sale. Come? Commemorando, a ogni
anniversario, la morte di cinque spie nazifasciste proprio di fronte al
luogo dove furono fucilati i tre partigiani. L'omaggio da una parte,
l'oltraggio dall'altra. .... (leggi tutto)
In questo post apparso lunedì
pomeriggio sulla pagina Facebook del Comune di Ostra, leggiamo che
l’orario della ZTL in VIA GRAMSCI è stato - finalmente! - modificato: la
chiusura al traffico, a partire da oggi, avverrà dalle ore 20 nei
giorni feriali, come per Corso Mazzini.
È curiosa, però, la motivazione che ha indotto la Giunta a rivedere
quanto precedentemente stabilito con propria Delibera n. 67 del
30/06/2017; leggiamo, infatti, che questa modifica non è stata dovuta
tanto al crescente malcontento di commercianti e cittadini che
contestavano la chiusura anticipata di Via Gramsci che, di fatto,
penalizzava gli operatori in loco, quanto piuttosto perché, a differenza
di quello che la Giunta sperava, “non sono pervenute richieste da parte
degli operatori commerciali, volte ad ottenere la concessione di
occupazione di suolo pubblico”. Quindi, se questa innovazione viaria non ha funzionato bene come
l’Amministrazione aveva ipotizzato, la colpa sarebbe da imputare ai
commercianti che, non essendo accorsi in massa per occupare il suolo
pubblico con sedie, tavolini ed esposizioni varie per rendere “l’area
maggiormente attrattiva per il passeggio dei cittadini e dei turisti”
(!!!), avrebbero portato la Giunta a modificare l’orario di chiusura di
Via Gramsci. ....(leggi tutto)
Raccogliamo l'invito di un commentatore e riportiamo la posizione che ha assunto ufficialmente il PD di Ostra in merito al famoso "attentato che ha minato la serenità del paese" ed al provvedimento di inversione della viabilità nel centro storico.
IL PARTITO DEMOCRATICO DI OSTRA ESPRIME LA SUA PIENA E TOTALE SOLIDARIETA' AL SIND. DOTT. ANDREA STORONI ED AL CONSIGLIO COMUNALE PER IL VILE E DISGUSTOSO GESTO INTIMIDATORIO CHE IERI E' STATO COMPIUTO NEL NOSTRO PAESE E CHE OFFENDE TUTTA LA COMUNITA'.
CONDIVIDE E SOSTIENE INOLTRE LE MOTIVAZIONI CHE HANNO PORTATO ALLA SPERIMENTAZIONE IN ATTO NEL CENTRO STORICO PER QUANTO CONCERNE LA VIABILITA'.
La
"querelle" ostrense, che ha assunto in questi ultimi giorni caratteri
tragicomici, conferma alcuni tratti dello spirito nazionale: contrapposizione(Orazi contro Curiazi, Guelfi contro Ghibellini, Montecchi contro Capuleti, Coppi contro Bartali), difficoltà ad individuare importanza e priorità dei problemi, tendenza al melodramma. La
"telenovela" - ormai non possiamo che definirla così - si è arricchita
in questi giorni di un ulteriore passaggio. E' stata trovata appesa con
un cappio al collo, "impiccata" ad un muro di un palazzo vicinissimo a
quello municipale, una bambola; dietro una scritta sul muro tracciata
con vernice rossa "state attenti". Anche
a prima vista faceva pensare ad una goliardata di un paio di
ragazzotti, anche se piuttosto pesante e di indubbio cattivo gusto. E
così dopo pochi giorni si è rivelata. A
caldo ne è venuto invece fuori un "pieno" manco se l'ISIS avesse
bombardato il Vaticano. Il sindaco ha denunciato che era stata minata la
serenità di una comunità, c'è stata una corsa a chi esprimeva più
solidarietà al sindaco con accenti di profonda preoccupazione, nemmeno
gli fosse stato fatto saltare con il tritolo il municipio o la sua auto
posteggiata all'aperto. ....(leggi tutto)
PER NON AVERE LA MEMORIA TROPPO CORTA E CAPIRE QUANTE SCIOCCHEZZE E FALSITA' SONO STATE RIPORTATE, MOLTE A TITOLO PURAMENTE STRUMENTALE, RIPORTIAMO UNA SINTETICA RASSEGNA STAMPA DEI TANTI ARTICOLI APPARSI SU VIVERE SENIGALLIA IL 22/07/2017.
SECONDO VOI CHI HA AVUTO UNA POSIZIONE EQUILIBRATA E CORRETTA SULL'ARGOMENTO? CHI SI E' PIU' AVVICINATO ALLA VERITA' E CHI NON C'HA CAPITO PROPRIO NIENTE? "A volte é meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio" (O. Wilde)
La scritta minacciosa e la
bambola con il cappio al collo comparsi la scorsa settimana su un muro
del centro storico, a pochi passi dalla sede municipale, nulla avrebbero
a che fare con l'Amministrazione Comunale. E anzi sarebbe frutto di una
"contesa" tra ragazzini. A sostenerlo, in via informale, è il Comitato Sopravvivere a Ostra, che fin da subito si era detto estraneo alla vicenda
e anzi aveva lamentato di essere ingiustamente finito nell'occhio del
ciclone. La scritta "State attenti" è comparsa in un momento
particolarmente "caldo" della vita amministrativa cittadina, con
l'entrata in vigore della nuova viabilità e le conseguenti proteste
dell'opposizione e del Comitato. Sull'episiodio stanno indagando i
Carabinieri ma alcuni membri del Comitato, attraverso i social, mettono
in guardia e "svelano" quelli che sarebbero i reali autori del pessimo
gesto.
"Il fatto è che quella scritta era stata notata già da diversi giorni da
quelli che parcheggiano dietro il cortille di palazzo Censi e non era
rivolta nè all'amministrazione nè alla Proloco nè al Comitato ma era
solo per coloro che in passato avevano danneggiato i motorini e gli
apetti di alcuni ragazzi che parcheggiano li -afferma un esponente del
Comitato-. Il bambolotto è apparso mercoledi pomeriggio e qualcuno lo ha
fotografato Il fatto è che è stato fatto un polverone per una bravati
di ragazzini che non si rendevano neanche conto di quello che poteva
scaturire. Qui non si incolpa nessuno, solo da una cavolata di pessimo
gusto è successo un putiferio".
OSTRA - Una scritta sul muro del cortile di Palazzo Censi, State
attenti, e accanto una bambola impiccata. Un gesto inquietante che ha
indotto il sindaco Andrea Storoni a sporgere denunciata contro ignoti.
Il primo cittadino, dopo aver notato il messaggio intimidatorio ha prima
commentato l’accaduto su Facebook ironicamente, poi ieri è andato dai
carabinieri. «Forse potevate essere più originali, comunque al bambino/a
che ci giocava vorrei dirgli che il bambolotto può venire a prenderlo.
Adesso è al sicuro. Ma soprattutto perdonateli perché non sanno quello
che fanno!». È stata questa la prima reazione. «Mi sono accorto giovedì pomeriggio ma mi hanno detto che la scritta è
comparsa prima del consiglio comunale in cui si discuteva la viabilità –
spiega Andrea Storoni -. Non so chi sia stato ma la coincidenza con il
consiglio e il fatto che molti di noi parcheggiano in quell’area ha
fatto sorgere qualche dubbio sul legame con il dibattito attuale. ....(leggi tutto)
OSTRA – Questi gesti mirano a tirar giù il livello di civiltà di
un’intera comunità. Per un Sindaco, amministrare, seppur nelle
difficoltà, seppur nella precarietà delle risorse, seppur nel limite di
molte norme è una soddisfazione infinita. Ci sono piccoli e grandi fatti
che ti entrano sotto pelle e sono il motivo per cui decidi, ogni giorno
che ti svegli, che vale la pena alzarsi, percorrere la strada che
separa casa tua dal Comune, anche quando ci sono cittadini contrari alle
tue scelte. Così è anche per tutti i miei colleghi con cui mi sono imbarcato. Ci
sono poi degli atti come quello del bambolotto impiccato e
dell’avvertimento: “State attenti”, che si fa difficoltà a decifrare
compiutamente ... ...(leggi tutto)