Riportiamo
una breve sintesi dell’assemblea molto partecipata al circolo acli FALCO di Casine.
Il Comitato
NOBIOGAS ha elencato brevemente le motivazioni del ricorso al Consiglio di
Stato (contro la sentenza
TAR), primo fra tutti l’applicazione della legge regionale
che vieta espressamente l’attività di trattazione rifiuti in aree esondabili. La sentenza TAR su tale
punto ha rigettato il ricorso facendo semplicemente riferimento a documenti formali ed
al PAI ma la realtà dice esattamente il contrario, dato che tale area ha subìto 2
esondazioni in poco tempo.
Erano stati
invitati formalmente i 3 Sindaci della zona, Mangialardi non è venuto.
Il Sindaco
Conigli (Trecastelli) ha confermato che il suo Comune farà ricorso al Consiglio
di Stato, confermando il suo impegno e la sua posizione.
Il Sindaco
Storoni (Ostra) ha invece detto che non è sua intenzione fare ricorso al
Consiglio di Stato, né ha fatto intendere che farà altri atti diretti per bloccare l’inizio lavori. Hanno
avuto confronti con l’Autorità di Bacino e stanno attendendo le risposte dagli
enti superiori circa comunicazioni inviate dal precedente Sindaco Olivetti che
aveva segnalato le criticità del problema.
Il problema
prioritario del Comune di Ostra è cercare di mettere in sicurezza l’intera area
ZIPA (interventi sul fiume, carotaggi e fori sulla nuova provinciale
per far defluire l’acqua, possibile innalzamento piano delle nuove
costruzioni).
L’assessore
Rossetti Marusca ha infine ribadito la propria convinzione che il ricorso al
Consiglio di Stato non ha possibilità di successo e che fare un muro contro
muro adesso contro EN-Ergon è controproducente, sarebbe meglio instaurare un
rapporto di collaborazione e puntare a richiedere maggiore sicurezza nell’impianto
BIOGAS qualora dovesse essere fatto (fare un ricorso pregiudicherebbe rapporti
collaborativi con l’azienda).
Al termine
i referenti dei Comitato NOBIOGAS hanno chiesto al Sindaco Storoni di indire un
Consiglio Comunale auspicando che maggioranza e minoranza votino un documento per
la sospensiva dei lavori, per i motivi sopra esposti, da inviare in Regione, ente
che ha autorizzato l’impianto.